Valle d’Aosta in moto: il giro dei cinque passi

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Valle d’Aosta in moto: il giro dei cinque passi

πŸ—ΊοΈ 7 tappe  Β·  ⏱ Guida completa

PerchΓ© scegliere la Valle d’Aosta per un giro in moto

La Valle d’Aosta non Γ¨ solo la regione piΓΉ piccola d’Italia: Γ¨ uno scrigno di asfalto inciso nella roccia, dove ogni tornante porta a quote impensabili e ogni curva apre su panorami che tolgono il respiro. Chi arriva qui in moto non cerca la velocitΓ  β€” cerca il senso della strada. Il giro dei cinque passi Γ¨ un percorso a circuito che puoi affrontare in un lungo weekend, partendo e tornando ad Aosta, tocca quote superiori ai 2400 metri e collega alcuni dei valichi alpini piΓΉ tecnici e spettacolari dell’arco alpino occidentale.

L’angolo originale di questo itinerario sta nell’approccio: invece di fare il classico Β«andata e ritorno sul Gran San BernardoΒ», qui si progetta un anello completo che attraversa versanti diversi, attraversa la Valle del Gran Paradiso e tocca anche il confine con la Francia via Colle del Piccolo San Bernardo. Due nazioni, cinque valichi, un solo serbatoio β€” quasi.

Il percorso: come si sviluppa l’anello

Il punto di partenza naturale Γ¨ Aosta, facilmente raggiungibile dall’autostrada A5. Da qui si sale verso il Gran San Bernardo, il valico piΓΉ iconico della regione, con i suoi 2473 metri slm e la storia millenaria del passo e dell’ospizio. La strada Γ¨ larga, ben asfaltata, ma i tornanti nella parte alta richiedono attenzione perchΓ© il guard-rail lascia spazio a panorami che distraggono. Concediti il tempo di fermarti al lago: la foto che farai varrΓ  ogni minuto perso.

Dalla Svizzera si rientra scendendo verso Martigny, poi si risale in Italia attraverso il Colle del Gran San Bernardo in senso inverso oppure β€” per chi vuole una giornata piΓΉ ricca β€” si percorre la fondovalle svizzera fino a Chamonix e si rientra in Italia dal Colle del Piccolo San Bernardo verso La Thuile. Questa seconda opzione aggiunge circa 80 km ma introduce un valico completamente diverso per carattere: piΓΉ selvaggio, meno frequentato, con tratti che sembrano usciti da un film anni ’80 sul grande touring.

DifficoltΓ , periodo migliore e moto adatta

A chi Γ¨ rivolto questo itinerario

Il giro dei cinque passi Γ¨ un percorso per motociclisti con almeno due stagioni di guida sulle strade di montagna alle spalle. Non Γ¨ adatto ai principianti assoluti: i passi piΓΉ alti presentano fondi che possono essere bagnati anche in agosto, i tratti di cresta esposti al vento sono frequenti e alcune discese tecniche richiedono un buon controllo della frenata progressiva. Chi ha un minimo di esperienza alpina su due ruote si troverΓ  nel suo elemento naturale.

Quando partire

La finestra ottimale va da metΓ  giugno a metΓ  settembre. A giugno i passi aprono (alcune quote liberano la neve solo a fine maggio) e il traffico turistico non ha ancora saturato le strade. Luglio e agosto sono i mesi piΓΉ frequentati: se vuoi partire in estate, scegli i giorni feriali e mettiti in marcia entro le 8:00 per godersi i passi prima che arrivino i camper. Settembre Γ¨ probabilmente il mese migliore in assoluto: luce dorata, aria fresca, traffico dimezzato, colori che iniziano a cambiare sulle quote medie.

Evita di programmare il giro completo nel mese di ottobre se non hai esperienza con il freddo alpino: le temperature ai passi possono scendere sotto lo zero giΓ  di mattina e il rischio di ghiaccio su alcuni tratti in ombra Γ¨ reale.

Equipaggiamento consigliato

Per questo tipo di itinerario non serve una moto da trecento cavalli. Una naked media, una adventure touring o una enduro stradale si comportano benissimo. Quello che conta Γ¨ l’equipaggiamento personale: giacca con protezioni CE livello 2 alle spalle e ai gomiti, pantaloni tecnici impermeabili, guanti estivi ma con rinforzi, e sopratutto stivali che coprano la caviglia. In quota le temperature scendono di circa 6-7 gradi ogni 1000 metri: se parti da Aosta con 28 gradi, al Gran San Bernardo potrai trovarne 14. Porta sempre un sottostrato termico in tasca.

  • Intercomunicante bluetooth: utile per navigare senza togliere gli occhi dalla strada
  • Impermeabile compatto da mettere sopra la giacca: le nuvole alpine arrivano in 10 minuti
  • Pneumatici in buone condizioni: un touring misto o un pneumatico sport-touring sono la scelta giusta, evita i semislick
  • Carica il GPS con le mappe offline: il segnale in alcune valli Γ¨ assente

Logistica e dove dormire

Per un weekend lungo (partenza venerdΓ¬ sera, rientro domenica), la soluzione piΓΉ pratica Γ¨ pernottare ad Aosta la prima notte e trovare alloggio a Courmayeur o La Thuile la seconda. Entrambe le localitΓ  hanno strutture con parcheggi coperti per le moto β€” chiedi sempre al momento della prenotazione, perchΓ© lasciarla all’aperto a quelle quote con escursioni termiche notturne importanti non Γ¨ il massimo per la batteria e le gomme.

Se preferisci un approccio piΓΉ avventuroso, alcuni rifugi lungo i passi accettano moto parcheggiate nel cortile e offrono posti letto in camera condivisa o doppia. Non aspettarti il comfort di un hotel, ma l’esperienza di svegliarsi a 2000 metri con la tua moto fuori dalla finestra non ha prezzo.

Conclusione: il consiglio pratico prima di partire

Prima di affrontare questo giro, controlla lo stato di apertura dei passi sul sito della Regione Valle d’Aosta e sul portale svizzero per il versante nord. Le date di apertura variano di anno in anno in base alle nevicate invernali: nel 2026 alcuni valichi hanno aperto con quasi due settimane di ritardo rispetto alla media. Pianifica ma lascia margine: avere un giorno extra a disposizione ti permette di aspettare il meteo giusto invece di guidare con la pioggia in quota. La montagna non si affronta di fretta β€” e la soddisfazione di percorrere questi passi con il sole alle spalle vale ogni ora di attesa.

πŸ—ΊοΈ Il Percorso su Mappa

πŸ“ Le Tappe del Percorso

1
Aosta

Aosta

Punto di partenza dell’anello: il centro storico romano vale una passeggiata prima di mettersi in sella. Ottimo punto per fare rifornimento e controllare la moto.

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2
Gran San Bernardo

Gran San Bernardo

Il valico piΓΉ iconico della Valle d’Aosta a 2473 m. Il lago alpino e l’ospizio millenario sono una sosta obbligatoria prima di scendere verso la Svizzera.

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3
Martigny

Martigny

Cittadina svizzera ai piedi del passo, punto di snodo tra la Svizzera francofona e la Valle d’Aosta. Ideale per una sosta caffΓ¨ prima di risalire verso Chamonix.

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4
Chamonix

Chamonix

La cittadina ai piedi del Monte Bianco offre uno dei panorami alpini piΓΉ spettacolari d’Europa. Sosta gastronomica consigliata prima di affrontare il Piccolo San Bernardo.

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5
Colle del Piccolo San Bernardo

Colle del Piccolo San Bernardo

Valico meno noto del fratello maggiore ma piΓΉ selvaggio e tecnico. La strada di cresta sul versante italiano offre curve ampie e panorami sulla Savoia francese.

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6
La Thuile

La Thuile

Piccolo borgo alpino valdostano ideale per il pernottamento della seconda notte. Ottimo punto di sosta dopo il Piccolo San Bernardo con strutture per motociclisti.

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7
Courmayeur

Courmayeur

L’ultima tappa prima del rientro ad Aosta. Ai piedi del Monte Bianco, offre una vista spettacolare e una serie di curve tecniche nella discesa verso la fondovalle.

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