
Calabria in Moto: il Pollino e la Costa Jonica in 3 Giorni
PerchΓ© la Calabria Γ¨ ancora una frontiera per i motociclisti
C’Γ¨ un angolo d’Italia che i motociclisti tendono a saltare, troppo attratti da Dolomiti, Stelvio e Costiera Amalfitana. La Calabria Γ¨ quella regione che rimane sempre Β«per la prossima voltaΒ», eppure chi ci arriva fatica a tornare indietro senza voglia di ripeterne il giro. Questo percorso in tre giorni collega il Parco del Pollino alla costa jonica, passando per borghi in pietra, canyon scavati dai fiumi e una costa che non ha nulla da invidiare alle mete piΓΉ celebrate del Sud.
L’angolo scelto per questo itinerario Γ¨ volutamente interno prima e costiero poi: si scende dal massiccio del Pollino verso Oriolo e Trebisacce, si risale verso Rossano Calabro e si chiude a Crotone. Non Γ¨ il percorso turistico classico, ma Γ¨ quello che regala le emozioni piΓΉ genuine a chi Γ¨ in sella.
Il percorso in sintesi
La partenza Γ¨ Morano Calabro, uno dei borghi piΓΉ belli e meno visitati del Mezzogiorno, a 690 metri di quota. Da qui si entra nel cuore del Parco Nazionale del Pollino percorrendo la SS105, una provinciale dimenticata dal traffico ma non dalla natura: curve strette, boschi di faggio e pini loricati, e la presenza frequente di cinghiali all’alba β motivo in piΓΉ per non correre in questo tratto.
La discesa verso il mar Jonio Γ¨ progressiva e cambia completamente il paesaggio: dal verde alpino si passa al giallo e ocra delle colline argillose lucane, poi al blu intenso del mare. La SS106, la statale jonica che corre parallela alla costa, Γ¨ spesso bistrattata per la sua linearitΓ , ma in alcuni tratti β specialmente tra Trebisacce e Rossano β regala una prospettiva unica sul mare con pochissime auto.
Il secondo giorno Γ¨ dedicato alla costa, con una deviazione obbligatoria verso Rossano Calabro e la cattedrale del Patirion, raggiungibile con una breve salita su strada asfaltata stretta ma in ottimo stato. Il terzo giorno si risale verso l’interno puntando a Crotone attraverso le colline del Marchesato, territorio duro, asciutto, quasi lunare.
Consigli pratici per affrontare questo itinerario
Periodo e condizioni stradali
Il periodo ideale Γ¨ da aprile a giugno e poi da settembre a ottobre. In luglio e agosto il caldo sulla costa jonica Γ¨ brutale β oltre 38Β°C sull’asfalto β e le strade provinciali dell’interno possono presentare ghiaia sciolta per via dei lavori estivi. In primavera il Pollino Γ¨ ancora fresco e i colori dei boschi sono spettacolari. A settembre il mare Γ¨ caldo e i borghi quasi deserti.
Da evitare il periodo invernale: le strade del Pollino sopra i 1.000 metri possono essere chiuse o impraticabili tra novembre e marzo.
DifficoltΓ del percorso
L’itinerario Γ¨ adatto a motociclisti con esperienza intermedia. Le strade del Pollino sono tecniche β fondo variabile, curve cieche, presenza di detriti β ma non richiedono la confidenza di un esperto. La SS106 costiera Γ¨ facile ma richiede attenzione agli incroci e agli attraversamenti dei centri abitati, dove la segnaletica non Γ¨ sempre precisa.
Sconsigliato con moto da pista o moto con poco angolo di piega per i tratti di montagna. Una naked media o una adventure sono la scelta piΓΉ versatile per tutto il percorso.
Equipaggiamento consigliato
- Giacca con protezioni certificate CE livello 2 e ventilazione: mattino fresco in quota, pomeriggio caldo in costa
- Pneumatici misti o touring: il fondo sterrato compare qualche volta nelle strade provinciali del Pollino
- Paramani: sui tratti alberati del parco, insetti e ramoscelli sono ospiti frequenti
- Borsa impermeabile: le perturbazioni sul Pollino arrivano in fretta e senza preavviso
- Acqua in abbondanza: nella terza tappa verso Crotone i distributori automatici e i bar sono rari
La Calabria che non ti aspetti
Chi sale in moto in Calabria per la prima volta rimane spesso sorpreso dalla qualitΓ dell’asfalto sulle provinciali del Pollino: molte strade sono state rifatte negli ultimi anni e sono in condizioni nettamente superiori alla media delle strade montane del Centro-Nord. Non Γ¨ una regola assoluta β alcune varianti interne sono dissestate β ma l’asse principale del percorso Γ¨ guidabile senza stress.
I borghi dell’interno hanno un fascino che non si trova altrove: Morano Calabro, Civita, San Lorenzo Bellizzi sono ancora autentici, con trattorie dove si mangia per pochi euro e si beve vino locale senza cerimonie. Sono posti in cui la moto parcheggiata in piazza diventa un evento, e dove si finisce facilmente a chiacchierare con i locali piΓΉ di quanto si pensi.
La costa jonica, al contrario, Γ¨ selvaggia nel senso piΓΉ letterale: lunghe spiagge di ghiaia scura, dune di sabbia fine alternate a cespugli di ginepro, e un mare che in primavera Γ¨ talmente limpido da essere quasi imbarazzante. Non c’Γ¨ l’organizzazione turistica della Costiera Amalfitana, ma c’Γ¨ qualcosa di piΓΉ raro: la sensazione di avere un posto tutto per sΓ©.
Conclusione: quando partire e cosa aspettarsi
Tre giorni sono il minimo per questo percorso, ma chi ha cinque giorni a disposizione puΓ² allungare la sosta a Rossano Calabro e aggiungere una variante verso le Serre Calabresi, un altro massiccio quasi sconosciuto che chiude il cerchio tra l’interno e il Tirreno.
Portate una moto con cui vi sentite a vostro agio sui misti β una BMW F 900 R, una Yamaha Tracer 9, una Triumph Tiger 900 o anche una Ducati Monster sono scelte azzeccate β e non preoccupatevi eccessivamente della logistica. La Calabria ha piΓΉ strutture ricettive di quanto si pensi lungo il percorso, soprattutto nelle cittadine costiere. Il consiglio finale Γ¨ semplice: non rimandare. Questo percorso esiste da anni, ma i motociclisti che lo conoscono davvero si contano ancora sulle dita di due mani.
πΊοΈ Il Percorso su Mappa
π Le Tappe del Percorso

Morano Calabro
Borgo medievale arroccato a 690 metri, porta d’ingresso al Parco del Pollino. L’abitato visto dall’esterno con il castello normanno Γ¨ una delle immagini piΓΉ evocative della Calabria interna.

Parco Nazionale del Pollino – SS105
Il cuore del percorso montano: boschi di pini loricati, curve strette e fondo variabile che richiedono concentrazione. Paesaggio alpino nel Sud Italia.

Civita
Borgo di origine arbΓ«reshΓ« (comunitΓ albanofona), aggrappato su uno sperone di roccia sopra il canyon del Raganello. Sosta obbligatoria per il panorama sul burrone.

Trebisacce
Prima tappa sulla costa jonica: piccolo porto, spiaggia di ghiaia scura e il caratteristico promontorio del Dente. Ottimo punto per il primo rifornimento carburante lungo la SS106.

Rossano Calabro
CittΓ d’arte con il Codex Purpureus Rossanensis, uno dei manoscritti greci piΓΉ antichi del mondo. La salita verso il centro storico Γ¨ stretta ma asfaltata e regala un panorama sulla pianura costiera.

CirΓ² Marina
Capitale del vino CirΓ², uno dei rossi calabresi piΓΉ conosciuti. Sul lungomare si trovano buone trattorie di pesce e un porto turistico tranquillo per la sosta notturna.

Crotone
Arrivo finale con visita al Museo Nazionale della Magna Graecia, tra i piΓΉ importanti del Sud. Il lungomare di Crotone Γ¨ largo e ventilato, ideale per l’ultima passeggiata prima del rientro.
