
In moto lungo la Via Francigena Toscana: Siena-Lucca
Un itinerario insolito: la Via Francigena in sella
La Toscana in moto Γ¨ un classico, ma percorrerla seguendo il tracciato della Via Francigena β l’antica strada dei pellegrini che collega il nord Europa a Roma β Γ¨ un’esperienza completamente diversa rispetto al solito giro sul Chianti. Non si tratta di strade veloci nΓ© di passi alpini: qui si parla di asfalto che sale e scende tra colline senesi, borghi medievali ancora intatti, cipressi che costeggiano le provinciali e curve a gomito che ti costringono a rallentare. Ed Γ¨ esattamente questo il punto.
Questo itinerario da Siena a Lucca, percorrendo la direttrice storica della Francigena con qualche deviazione pensata per le due ruote, Γ¨ ideale per chi vuole staccare dal ritmo frenetico e godersi la guida per quello che Γ¨: un piacere lento. La distanza totale Γ¨ di circa 180 chilometri, ma prevedi almeno una giornata intera, meglio due se vuoi fermarti a mangiare e visitare qualcosa.
Il percorso: dalla Valdichiana alla Valle del Serchio
Si parte da Siena, una cittΓ che i motociclisti conoscono bene come punto di sosta, ma che in pochi usano come punto di partenza verso nord-ovest. L’uscita dalla cittΓ in direzione San Gimignano Γ¨ giΓ un piacere: la SP68 sale tra i vigneti del Chianti Senese e regala una visuale sulle torri medievali che vale da sola il viaggio.
Da San Gimignano si scende verso Poggibonsi evitando la superstrada e si imbocca la Cassia in direzione Colle Val d’Elsa, per poi risalire verso Certaldo β il borgo natale di Boccaccio, arroccato su una collina con vista a 360 gradi. La strada provinciale che ci porta Γ¨ stretta, a tratti segnata, ma completamente libera dal traffico pesante. Perfetta per una moto media o un trail.
Proseguendo verso nord, si attraversa la Valdelsa fino a raggiungere San Miniato, un borgo che pochi conoscono ma che offre una delle viste piΓΉ belle sulla Toscana centrale. Da qui si entra nella zona del Valdarno Inferiore e si punta verso Altopascio, uno dei punti storici del cammino medievale. L’ultimo tratto verso Lucca percorre la via del Brennero minore, tra canali, pinete e poi le mura rinascimentali della cittΓ .
Consigli pratici per affrontare l’itinerario
Quando andare
Il periodo ideale va da aprile a giugno e da settembre a ottobre. In primavera le colline sono verde intenso, in autunno i colori virano verso l’ocra e il rosso. Luglio e agosto sono da evitare: caldo eccessivo, traffico turistico sulle strade principali e borghi presi d’assalto. Anche novembre puΓ² regalare giornate limpide, ma il rischio di nebbia mattutina nella Valdelsa Γ¨ concreto.
DifficoltΓ e moto consigliate
Il percorso non presenta difficoltΓ tecniche elevate: nessun passo impegnativo, nessuna strada sterrata se si seguono le provinciali asfaltate indicate. Il livello Γ¨ adatto a motociclisti con almeno una stagione di esperienza. Le strade strette e i dossi nei centri abitati richiedono attenzione, soprattutto tra San Miniato e Altopascio dove la carreggiata si restringe.
Le moto piΓΉ adatte sono i naked di media cilindrata (700-900 cc), i trail con assetto stradale e le moto da turismo leggere. Una supersportiva full-fairing risulta scomoda su certi tratti lenti, mentre una moto troppo alta e pesante puΓ² creare qualche difficoltΓ nelle manovre nei borghi. Una BMW F 900 R, una Triumph Tiger 900, una Yamaha MT-07 o una Honda CB650R sono scelte azzeccate.
Equipaggiamento consigliato
Per questo tipo di itinerario, punta su un abbigliamento versatile: una giacca tecnica con protezioni CE omologate e possibilitΓ di rimuovere la fodera termica Γ¨ la scelta piΓΉ sensata. I guanti a tre stagioni vanno benissimo. Sconsiglio le stivali da racing: opta per stivali touring che permettano anche qualche camminata nei borghi. Una borsa da serbatoio o un set di borse laterali morbide completano il setup senza appesantire troppo la moto.
- Giacca con protezioni schiena e spalle, CE livello 2
- Guanti impermeabili o con inserto waterproof rimovibile
- Stivali touring con suola camminabile
- Casco integrale o modulare con visiera antigraffio
- Borsa da serbatoio per documenti, telefono e spuntino
Soste e rifornimenti
I distributori di carburante nei borghi minori sono spesso con orari ridotti o self-service. Fai pieno a Siena prima di partire, poi controlla il livello a Poggibonsi o Colle Val d’Elsa, entrambe cittΓ con stazioni di servizio tradizionali. A San Miniato e ad Altopascio non avrai problemi. Lucca Γ¨ ovviamente servita.
Per mangiare, evita i locali sul percorso turistico principale. A Certaldo e San Miniato trovi trattorie locali dove si mangia bene con meno di venti euro. La zona Γ¨ famosa per il tartufo bianco di San Miniato, la ribollita, la pappa al pomodoro e i salumi della Valdelsa. Se vuoi portare qualcosa a casa, le botteghe alimentari dei borghi sono piΓΉ affidabili dei negozi souvenir.
PerchΓ© vale la pena farlo nel 2026
Nel 2026 la pressione turistica su certi tratti della Toscana ‘da cartolina’ β Chianti, Val d’Orcia, Montepulciano β Γ¨ aumentata notevolmente, con pullman e auto a noleggio che rallentano la progressione e tolgono piacere alla guida. Il tracciato della Francigena, invece, Γ¨ ancora relativamente libero. Non Γ¨ sulla bocca di tutti, non Γ¨ su tutti i gruppi social delle moto, e questo lo rende prezioso.
Γ un itinerario che convince proprio perchΓ© non cerca di impressionare: nessuna curva da brivido, nessun record di dislivello. Γ un percorso che parla a chi ama guidare senza fretta, fermarsi dove vuole, arrivare a destinazione con la testa libera e le gambe stanche nel modo giusto.
Se non l’hai ancora fatto, mettilo in agenda per questa primavera o per il prossimo autunno. Non te ne pentirai.
πΊοΈ Il Percorso su Mappa
π Le Tappe del Percorso

Siena
Punto di partenza medievale con Piazza del Campo e le sue torri. Fai pieno e goditi l’uscita dalla cittΓ verso nord-ovest tra i vigneti senesi.

San Gimignano
Le torri medievali visibili da chilometri rendono questo borgo uno dei piΓΉ riconoscibili della Toscana. La SP68 che ci porta Γ¨ giΓ uno spettacolo.

Certaldo
Borgo arroccato su una collina con vista sulla Valdelsa, birthplace di Boccaccio. La strada provinciale di accesso Γ¨ stretta e silenziosa.

San Miniato
Vista panoramica sul Valdarno e famosa per il tartufo bianco. Il centro storico in cima alla collina vale la sosta.

Altopascio
Antico luogo di sosta dei pellegrini medievali sulla Via Francigena. Oggi Γ¨ un punto di transizione tra le colline e la pianura lucchese.

Lucca
Arrivo tra le mura rinascimentali perfettamente conservate. La cittΓ Γ¨ tranquilla e accogliente, perfetta per concludere il viaggio con una passeggiata.
