Calabria in moto: la costa ionica da Reggio a Sibari

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Calabria in moto: la costa ionica da Reggio a Sibari

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Calabria in moto: la costa ionica da Reggio a Sibari

πŸ—ΊοΈ 7 tappe  Β·  ⏱ Guida completa

PerchΓ© scegliere la costa ionica calabrese

La Calabria Γ¨ una di quelle regioni che i motociclisti tendono a sorpassare, puntando dritti verso la Sicilia o restando sulle rotte battute del Tirreno. È un errore che vale la pena non ripetere. La costa ionica calabrese offre qualcosa di difficile da trovare altrove in Italia: chilometri di strada litoranea praticamente libera dal traffico, un mare dai colori caraibici, borghi arroccati sulle colline dell’Aspromonte e dell’altopiano della Sila, e tracce di civiltΓ  greche che emergono letteralmente dalla sabbia.

Questo percorso collega Reggio Calabria a Sibari seguendo in larga parte la Statale 106 β€” soprannominata dagli stessi calabresi Β«la strada della morteΒ» per la sua storia di incidenti β€” ma percorsa con criterio e rispetto dei limiti si trasforma in una delle costiere piΓΉ affascinanti del Mezzogiorno. L’angolo qui Γ¨ preciso: non la SS106 da sola, ma un itinerario che alterna il litorale alle deviazioni verso l’interno, dove la Calabria vera si nasconde.

Il percorso: litoranea, deviazioni e altopiani

Si parte da Reggio Calabria con lo Stretto di Messina alle spalle. I primi chilometri lungo la SS106 regalano subito una prospettiva insolita: alla destra il mare Ionio color smeraldo, alla sinistra i contrafforti dell’Aspromonte. Il traffico intenso della periferia reggina si dirada rapidamente dopo Bova Marina, borgo greco-calabrese dove si parla ancora il grecanico, una variante del greco antico sopravvissuta per secoli.

Superata Locri β€” sosta obbligata al Parco Archeologico dove sorgeva l’antica Locri Epizefiri β€” il percorso propone la prima deviazione verso l’interno: Gerace. Salire fino a questo borgo medievale su una moto da touring o una adventure richiede attenzione per via dei tornanti stretti, ma il panorama dal belvedere sulla piana di Locri ripaga ogni centimetro di asfalto guadagnato.

Tornati sulla litoranea, si prosegue verso Monasterace, dove i resti del tempio di Persefone emergono a pochi metri dalla spiaggia: una delle visioni piΓΉ suggestive che si possano avere in sella, con il casco ancora in testa e il motore che raffredda accanto a voi. Da qui in poi la strada migliora, il traffico si fa rado e i rettilinei litoranei si alternano a curve che seguono i promontori.

A Crotone, capoluogo di provincia e cittΓ  che fu una delle colonie greche piΓΉ potenti del Mediterraneo, vale una sosta al Museo Archeologico Nazionale. Poi si continua verso Capo Colonna, dove una singola colonna dorica Γ¨ tutto ciΓ² che resta del tempio di Hera Lacinia: lo scenario marino intorno Γ¨ da capogiro.

L’ultima parte del percorso sale verso Sibari attraverso la piana di Sybaris, lambendo il Parco Nazionale del Pollino. Qui il paesaggio cambia radicalmente: dalle spiagge si passa ai campi coltivati, ai limoneti, al profumo di zagara. Sibari Γ¨ il punto di arrivo, ma chi vuole puΓ² spingere ancora di qualche chilometro fino a Trebisacce per un tramonto sull’Ionio che difficilmente si dimentica.

Consigli pratici per affrontare questo itinerario

Periodo e condizioni stradali

Il periodo ideale va da aprile a giugno e da settembre a ottobre. In luglio e agosto il caldo sulla SS106 Γ¨ opprimente β€” si superano facilmente i 38-40 gradi sull’asfalto β€” e il traffico turistico rallenta tutto. In primavera e autunno la luce Γ¨ straordinaria, il mare Γ¨ ancora balneabile a settembre e le strade sono libere.

La SS106 ha tratti ben asfaltati alternati a sezioni con buche e rattoppi, soprattutto nella zona sud. Le deviazioni verso i borghi dell’interno presentano spesso asfalto sconnesso e cunette non segnalate: attenzione anche con moto da viaggio di media cilindrata.

DifficoltΓ  e moto adatta

Il percorso principale Γ¨ adatto a motociclisti di livello intermedio. Le deviazioni verso l’interno (Gerace, Stilo, Serra San Bruno) richiedono dimestichezza con tornanti stretti e fondi non sempre perfetti. Una adventure o una maxi-enduro Γ¨ la scelta piΓΉ versatile; un touring pesante come una R 1300 GS o una Multistrada puΓ² risultare impegnativo nei centri storici dei borghi. Le moto da strada pura sono perfettamente a loro agio sulla litoranea.

  • Adventure touring: scelta ottimale per coprire sia la litoranea sia le deviazioni interne
  • Naked o sport touring: ideali per il litorale, meno comode sui tornanti sconnessi
  • Moto pesanti oltre i 230 kg: valutare attentamente le tappe verso i borghi

Equipaggiamento consigliato

In estate anche con caldo intenso non rinunciate al giubbotto tecnico con protezioni: i rettilinei della SS106 invitano a velocitΓ  sostenute e un’uscita improvvisa o un ostacolo in carreggiata non perdonano. Portate sempre acqua, almeno un litro in piΓΉ del previsto: le stazioni di servizio nel tratto tra Bova Marina e Locri sono distanziate. Un kit di riparazione tubeless Γ¨ indispensabile, visto che le gomme assorbono il contributo di buche e ghiaia dei tratti interni.

Sosta gastronomica: non solo mare

La cucina del basso Ionio calabrese Γ¨ diversa da quella tirrenica. Si mangia molto pesce spada e tonno rosso, ma anche prodotti di terra straordinari: la ‘nduja di Spilinga, il bergamotto di Reggio (usato in pasticceria), i formaggi dell’Aspromonte. Nei borghi dell’interno trovate trattorie familiari dove con pochi euro si mangia meglio che in molti ristoranti delle cittΓ . Non cercate luoghi specifici su internet prima di partire: fermatevi dove vedete parcheggiati i furgoni dei lavoratori locali, Γ¨ sempre la scelta giusta.

In sintesi: cosa aspettarsi davvero

Questo non Γ¨ un itinerario per chi cerca la strada perfetta o i tornanti del Nordest. È un percorso per chi vuole sentire il Sud nel modo piΓΉ diretto possibile: il calore dell’asfalto, il sale nell’aria, i ruderi greci tra gli ulivi, la lentezza di una regione che non ha ancora ceduto del tutto al turismo di massa. Portate pazienza per qualche tratto sconnesso, portate curiositΓ  per le deviazioni verso l’interno, e tornerete con una Calabria completamente diversa da quella che probabilmente immaginavate.

πŸ—ΊοΈ Il Percorso su Mappa

πŸ“ Le Tappe del Percorso

1
Reggio Calabria – Lungomare FalcomatΓ 

Reggio Calabria – Lungomare FalcomatΓ 

Punto di partenza con vista sullo Stretto di Messina e la Sicilia. Il Museo Nazionale della Magna Grecia conserva i Bronzi di Riace.

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2
Bova Marina

Bova Marina

Borgo dell’area grecanica dove si parla ancora una variante del greco antico. Sosta interessante prima di entrare nel cuore della litoranea ionica.

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3
Parco Archeologico di Locri Epizefiri

Parco Archeologico di Locri Epizefiri

Resti di una delle piΓΉ potenti colonie greche della Magna Grecia, a pochi passi dal mare. Museo annesso con reperti notevoli.

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4
Gerace

Gerace

Borgo medievale arroccato sull’Aspromonte con una delle cattedrali normanne meglio conservate del Sud. La deviazione dalla SS106 richiede tornanti stretti ma ne vale la pena.

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5
Monasterace – Tempio di Persefone

Monasterace – Tempio di Persefone

I resti del tempio dorico di Persefone emergono a pochi metri dalla spiaggia. Uno dei siti archeologici piΓΉ scenografici d’Italia visto da una moto.

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6
Capo Colonna – Tempio di Hera Lacinia

Capo Colonna – Tempio di Hera Lacinia

Una sola colonna dorica rimane del grande tempio di Hera. Il promontorio sul mare Ionio offre uno scenario di rara bellezza.

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7
Sibari – Piana di Sybaris

Sibari – Piana di Sybaris

Arrivo nella piana dove sorgeva la leggendaria Sibari. Il Parco Archeologico e il Museo della Sibaritide chiudono il viaggio nel segno della Magna Grecia.

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