
Toscana in moto: da Firenze a Pitigliano tra colline e tufo
PerchΓ© la Toscana interna Γ¨ un paradiso per chi va in moto
La Toscana da cartolina β quella delle piazze di Firenze e dei vigneti del Chianti β la conoscono tutti. Ma c’Γ¨ una Toscana diversa, meno fotografata e molto piΓΉ interessante da percorrere in sella: quella che scende verso la Maremma attraverso strade secondarie quasi deserte, dove l’asfalto segue i contrafforti delle colline senesi prima di sparire tra le rovine etrusche di Pitigliano. Questo itinerario collega Firenze alla Maremma in due giorni comodi o in un weekend lungo, puntando su un angolo della regione che i turisti in auto raramente scelgono.
Non aspettarti grandi passi alpini o curve da brivido: qui la sfida Γ¨ diversa. Le strade della Val d’Orcia e della Maremma sono scorrevoli, con curve ampie e panorami che si aprono all’improvviso. Richiedono attenzione per il fondo stradale variabile β specie nelle provinciali vicino a Pitigliano, dove il tufo crea distacchi e avvallamenti β ma sono accessibili a qualsiasi motociclista con un minimo di esperienza.
Il percorso: dalla cittΓ alle colline di tufo
Il punto di partenza Γ¨ Firenze, ma l’itinerario vero inizia appena usciti dalla tangenziale, quando si prende la SR2 Cassia verso sud. Da lΓ¬ in poi, il paesaggio cambia rapidamente: si attraversa il Chianti meridionale, si scende verso Siena, poi si punta verso Montalcino e la Val d’Orcia. Questa parte del percorso β circa 120 km β Γ¨ giΓ di per sΓ© un regalo: le strade bianche di cipresso che hanno reso famosa questa zona si vedono bene anche dalla moto, senza dover uscire dall’asfalto.
Da Montalcino si scende verso Bagno Vignoni, una delle soste piΓΉ particolari di tutto l’itinerario: una piazza medievale costruita intorno a una vasca termale. Non Γ¨ una sosta gastronomica ma visiva, e vale i cinque minuti per fermare la moto e guardarsi intorno. Da qui si riprende verso Abbadia San Salvatore, sul versante del Monte Amiata, poi si scende verso Sorano e infine Pitigliano, l’obiettivo finale.
Cosa rende questo percorso interessante per un motociclista
Il fondo stradale e le caratteristiche di guida
La SR2 Cassia Γ¨ larga e ben tenuta, adatta anche a moto da viaggio cariche. Le strade provinciali intorno alla Val d’Orcia sono piΓΉ strette ma generalmente in buono stato. La situazione cambia avvicinandosi alla Maremma: alcune provinciali tra Sorano e Pitigliano hanno rattoppi e avvallamenti, con qualche tratto di selciato all’ingresso dei borghi. Con pneumatici stradali non ci sono problemi, ma vale la pena rallentare.
Il Monte Amiata β che si attraversa scendendo da Abbadia San Salvatore β offre un tratto di circa 20 km di curve secche e boschi di faggio. Γ il momento tecnicamente piΓΉ impegnativo del percorso, ma rimane entro le capacitΓ di un motociclista intermedio.
Moto consigliate per questo itinerario
Questo percorso premia le moto da viaggio e le enduro stradali: una BMW R 1300 GS, una Triumph Tiger 900, una Honda Africa Twin o una Ducati Multistrada 950 trovano il loro ambiente ideale. La posizione rialzata permette di godere meglio del paesaggio nelle sezioni piΓΉ aperte. Anche le naked funzionano bene, purchΓ© si abbia sella comoda per 300-350 km al giorno. Sconsiglio le sportive pure: non c’Γ¨ abbastanza asfalto tecnico da giustificare la postura scomoda nelle sezioni lunghe.
Consigli pratici per organizzare il weekend
Periodo migliore
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre. La primavera porta i campi di papaveri nella Val d’Orcia, che lungo certe provinciali rende il paesaggio quasi irreale. Luglio e agosto sono caldi e affollati, specie intorno a Montalcino durante la vendemmia turistica. In inverno alcune strade secondarie possono avere ghiaccio mattutino nelle zone boschive del Monte Amiata.
DifficoltΓ e durata
- Livello: intermedi (principianti con esperienza autostradale non consigliati per le provinciali maremmanea)
- Distanza totale: circa 280-320 km a seconda del percorso scelto
- Durata consigliata: 2 giorni, con pernottamento a Montalcino o Sorano
- Carburante: fare il pieno a Siena o Montalcino β i distributori si rarefanno verso Pitigliano
Equipaggiamento
Portate sempre uno strato impermeabile: la Maremma puΓ² avere temporali rapidi anche in primavera. Un giubbotto con protezioni CE Livello 2 su spalle e gomiti Γ¨ il minimo consigliato per le strade secondarie. Se viaggiate con borse rigide laterali, verificate la larghezza nei vicoli di Pitigliano: il centro storico ha passaggi stretti.
Soste da non saltare lungo il percorso
Bagno Vignoni vale la sosta anche solo per il contrasto visivo: una piscina termale medievale al centro di un borgo che sembra congelato nel Quattrocento. Pitigliano, costruita su uno sperone di tufo vulcanico, si vede giΓ da lontano percorrendo la strada provinciale che arriva da Sorano β uno di quei momenti in cui la moto rallenta da sola. Il centro storico conserva tracce di insediamento etrusco e di un antico ghetto ebraico ben conservato.
Per chi ha un giorno in piΓΉ, la deviazione verso Saturnia β le cascate termali naturali a ingresso gratuito β aggiunge circa 40 km al percorso ma vale ogni chilometro. Si puΓ² fare il bagno nelle vasche naturali e ripartire dopo un’ora.
Un percorso per chi vuole guidare, non correre
Questo itinerario non è fatto per chi cerca adrenalina o record di velocità . à fatto per chi vuole staccare, guardare il paesaggio, fermarsi quando ne ha voglia. La Toscana interna in moto funziona esattamente così: ti rallenta, nel senso migliore possibile. Se cercate un percorso per un weekend di metà stagione senza dover affrontare colonne di camper o code ai passi, questo tratto da Firenze a Pitigliano è difficile da battere.
πΊοΈ Il Percorso su Mappa
π Le Tappe del Percorso

Firenze – Porta Romana
Punto di partenza ideale verso sud sulla SR2 Cassia. Usciti dalla cittΓ , il paesaggio cambia in pochi chilometri.

Siena – Piazza del Campo
Tappa di transito consigliata per fare il pieno e una pausa. Il centro storico Γ¨ vietato ai motori ma i dintorni offrono parcheggi comodi.

Montalcino
Borgo medievale su un colle con vista sulla Val d’Orcia. Ottimo punto per il pernottamento del primo giorno.

Bagno Vignoni
Piazza medievale costruita intorno a una vasca termale. Una sosta visiva unica, a pochi minuti dalla Cassia.

Monte Amiata – Abbadia San Salvatore
Il tratto piΓΉ tecnico del percorso: curve secche tra boschi di faggio a quota 800 metri. Panorama aperto sulla Maremma.

Sorano
Borgo rupestre scavato nel tufo vulcanico, quasi sconosciuto al turismo di massa. Strada di accesso con curve strette.

Pitigliano
Arrivo finale su uno sperone di tufo: il panorama dalla provinciale di avvicinamento Γ¨ uno dei piΓΉ fotogenici della Toscana.
