Appennino Ligure in Moto: Dall’Entroterra al Mare in un Giorno

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Appennino Ligure in Moto: Dall

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Appennino Ligure in Moto: Dall’Entroterra al Mare in un Giorno

πŸ—ΊοΈ 6 tappe  Β·  ⏱ Guida completa

PerchΓ© scegliere l’Appennino Ligure per una giornata in moto

C’Γ¨ un angolo d’Italia che i motociclisti stranieri quasi non conoscono e che molti italiani sottovalutano: l’Appennino Ligure. Non ha la fama dello Stelvio nΓ© i numeri delle Dolomiti, ma offre qualcosa di diverso β€” strade strette che si arrampicano tra borghi medievali, boschi di castagni, e poi all’improvviso la vista del mar Ligure che spacca l’orizzonte. Tutto in una giornata, tutto con un dislivello che mette alla prova senza diventare mai impegnativo.

Questo itinerario collega l’entroterra piemontese alla costa ligure partendo da Ovada, attraversando i passi appenninici piΓΉ interessanti per chi guida una moto, e arrivando fino a Varazze sul mare. Non Γ¨ un percorso per chi cerca solo velocitΓ : Γ¨ un percorso per chi vuole capire com’Γ¨ fatta la Liguria da dentro.

Il percorso: da Ovada a Varazze attraverso i passi

Si parte da Ovada, cittadina del Monferrato sul confine piemontese-ligure, facilmente raggiungibile da Genova, Milano o Torino. Da qui si prende subito la direzione del Passo del Turchino, uno dei valichi appenninici piΓΉ noti ai ciclisti professionisti β€” ci passa la Milano-Sanremo da decenni β€” ma quasi ignorato dai motociclisti. A torto.

La salita verso il Turchino Γ¨ morbida, con curve scorrevoli e fondo stradale generalmente in buone condizioni. In cima, a 532 metri, si apre una vista che sorprende ogni volta: da un lato i colli del Monferrato, dall’altro il profilo della costa. Si scende verso Ovada Superiore e poi ci si dirige verso il Passo del Faiallo, che Γ¨ il pezzo forte di questa giornata.

Il Faiallo Γ¨ meno conosciuto ma decisamente piΓΉ tecnico: 1.061 metri di quota, tornanti stretti, asfalto che richiede attenzione specialmente nei tratti in ombra dove l’umiditΓ  resta anche in estate. È qui che l’itinerario diventa davvero divertente. Le curve sono ravvicinate, il guard-rail Γ¨ spesso assente, la concentrazione deve essere alta. Non Γ¨ un passo per neopatentati ma Γ¨ accessibile a qualsiasi motociclista con un minimo di esperienza su strade di montagna.

Dopo il Faiallo si scende verso Rossiglione e da lì si risale verso il Passo del Gazzo, un collegamento meno frequentato che regala tratti di asfalto praticamente deserto nei giorni feriali. Infine la discesa finale verso Varazze, con il mare che si avvicina metro dopo metro tra la vegetazione mediterranea.

Periodo e difficoltΓ : quando andare e con che moto

Periodo consigliato

La finestra ideale va da aprile a ottobre. In primavera il verde Γ¨ intenso e le strade sono spesso bagnate la mattina β€” meglio partire dopo le 9. In estate i mesi da evitare non sono luglio e agosto in assoluto, ma i weekend di agosto quando anche le strade interne si intasano di auto. I giorni feriali di luglio, al contrario, sono perfetti: poco traffico, temperatura gradevole in quota, asfalto asciutto.

Settembre e ottobre sono probabilmente i mesi migliori: temperature miti, foglie che iniziano a colorarsi, zero traffico turistico. L’inverno chiude alcuni tratti del Faiallo per neve o ghiaccio, controllare sempre le condizioni prima di partire.

DifficoltΓ  e moto adatta

Il percorso Γ¨ classificabile come intermedio. Non serve una moto da enduro: vanno benissimo una naked media come una Yamaha MT-07 o una Honda CB650R, ma anche una sport-tourer come la Suzuki V-Strom 650 o la Kawasaki Versys 650 si trova a proprio agio. Le moto sportive pure con attitudine stradale funzionano bene sui passi, meno sui tratti di collegamento dove l’asfalto puΓ² presentare crepe e avvallamenti.

Da evitare le moto molto pesanti e lunghe (grandi cruiser oltre 300 kg) sui tornanti del Faiallo: gli spazi di manovra sono ridotti e alcune curve richiedono un raggio di sterzata contenuto.

Equipaggiamento e consigli pratici

  • Portare sempre un giacca con protezioni omologate CE livello 2 per schiena, spalle e gomiti: i guard-rail mancano spesso e le cadute su queste strade possono essere serie.
  • Pneumatici in buone condizioni sono fondamentali: sui tratti in ombra e nei canali di scolo trasversali il grip si riduce improvvisamente.
  • Benzina: fare pieno a Ovada prima di partire. Lungo il percorso le stazioni di servizio sono rare e alcune tengono orari ridotti.
  • Acqua e uno spuntino: i borghi lungo il percorso hanno piccoli bar, ma gli orari di apertura non sono sempre garantiti fuori stagione.
  • GPS o app offline (Maps.me, OsmAnd): la segnaletica su alcuni tratti Γ¨ datata o assente. Avere il percorso caricato in anticipo evita indecisioni sui bivi.

L’arrivo a Varazze: chiudere il cerchio con il mare

Varazze Γ¨ una scelta precisa come punto di arrivo: Γ¨ una localitΓ  balneare con un lungomare pedonale dove parcheggiare la moto Γ¨ ancora possibile senza troppi problemi, ha diversi locali che aprono a pranzo tutto l’anno, e la spiaggia consente una sosta rigenerante prima del rientro. Chi vuole puΓ² prolungare il viaggio lungo l’Aurelia verso Savona o tornare verso l’entroterra prendendo la A26 da Ovada.

Per il rientro in giornata, la strada piΓΉ rapida Γ¨ la A10 da Varazze fino a Genova e poi l’autostrada verso nord. Chi preferisce tornare in moto su strade aperte puΓ² ribaltare il percorso e rientrare dal Turchino, che al tramonto offre una luce completamente diversa rispetto alla mattina.

Conclusione: un itinerario che merita piΓΉ attenzione

L’Appennino Ligure non compare quasi mai nelle guide per motociclisti, ma per chi abita tra Piemonte, Lombardia e Liguria rappresenta un’opzione concreta per una giornata in moto con carattere. Meno chilometri degli itinerari alpini, meno traffico dei percorsi classici della costa, piΓΉ sorprese di quello che ci si aspetta. Se stai cercando un giro da fare in un giorno partendo dalla pianura Padana, questo vale la pena percorrerlo almeno una volta β€” poi diventa difficile non tornarci.

πŸ—ΊοΈ Il Percorso su Mappa

πŸ“ Le Tappe del Percorso

1
Ovada

Ovada

Punto di partenza nel Monferrato ligure-piemontese. Centro storico compatto con bar e stazioni di servizio dove fare pieno prima di salire in quota.

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2
Passo del Turchino

Passo del Turchino

Valico a 532 metri famoso nella corsa ciclistica Milano-Sanremo. Curvo e scorrevole, regala una vista doppia su Monferrato e costa ligure.

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3
Passo del Faiallo

Passo del Faiallo

Il passo piΓΉ tecnico del percorso a 1.061 metri: tornanti stretti, asfalto ombreggiato e quasi nessun traffico. Richiede concentrazione e regala soddisfazione.

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4
Rossiglione

Rossiglione

Borgata appenninica nel comune di Rossiglione, ideale per una sosta breve. Piccolo centro con un bar storico nel nucleo medievale.

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5
Passo del Gazzo

Passo del Gazzo

Collegamento meno frequentato tra l’entroterra e la fascia costiera ligure. Tratti di asfalto quasi deserti nei giorni feriali, ottimo grip in estate.

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6
Varazze

Varazze

Arrivo sul mare Ligure con lungomare accessibile e possibilitΓ  di pausa pranzo. Da qui si puΓ² scegliere tra il rientro autostradale o la continuazione costiera verso Savona.

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