
Calabria in Moto: Il Percorso Selvaggio della Costa Jonica
PerchΓ© la Costa Jonica della Calabria Γ¨ ancora un segreto per i motociclisti
Mentre tutti parlano di Dolomiti e Stelvio, esiste un pezzo d’Italia che i motociclisti italiani ignorano colpevolmente: la costa jonica calabrese. Centinaia di chilometri di asfalto che costeggia un mare dai colori impossibili, attraversando borghi greci dimenticati, canyon di argilla bianca e profumi di zagara che entrano nel casco a ogni curva. Non Γ¨ un posto da cartolina patinata. Γ un posto vero, aspro, che richiede attenzione alla guida e premia con paesaggi che non trovi sulle riviste.
Questo itinerario parte da Reggio Calabria e risale verso nord lungo la Statale 106, la cosiddetta Β«strada della morteΒ» che negli ultimi anni Γ¨ stata ampiamente messa in sicurezza nei tratti piΓΉ critici. Il percorso non Γ¨ per chi cerca curve tecniche da mettere sul GPS. Γ per chi vuole sentire il peso del territorio sotto le ruote: pianure alluvionali, colline brulle, borghi di origine magnogreca affacciati sul Jonio.
Il Percorso: da Reggio Calabria a Crotone con deviazioni nell’entroterra
Il tragitto principale si sviluppa lungo la SS106 per circa 280 km, ma sarebbe un peccato non deviare verso l’interno in almeno tre punti chiave. Il profilo altimetrico Γ¨ quasi pianeggiante lungo la costa, con salite secche e panoramiche non appena si prende quota verso le Serre o l’Aspromonte meridionale.
La deviazione verso Gerace, arroccata su un costone di roccia a 500 metri sul mare, vale da sola metΓ del viaggio. La salita Γ¨ stretta, a tratti sconnessa, e richiede attenzione. Ma la vista sul golfo di Locri e la cattedrale normanna lasciano senza parole. Stesso discorso per Stilo, con la Cattolica bizantina del X secolo che si erge su un costone come sentinella di pietra. Sono pochi chilometri di deviazione ma cambiano completamente il sapore del viaggio.
DifficoltΓ e tipo di guida richiesta
L’itinerario Γ¨ adatto a motociclisti con esperienza media. La SS106 ha tratti dove il traffico pesante Γ¨ ancora presente, soprattutto nei pressi di Crotone. Le deviazioni verso i borghi interni richiedono confidenza con strade strette e fondo variabile. Non Γ¨ un percorso per chi Γ¨ alle prime uscite in moto, ma nemmeno un tracciato da enduro estremo. Una naked o una sport-touring di media cilindrata Γ¨ la scelta ideale: BMW F 900 R, Yamaha MT-09, Ducati Hypermotard 950 o Triumph Tiger 900 gestiscono tutto senza problemi.
Moto consigliate e allestimento
Dato il mix di asfalto costiero e strade secondarie verso l’interno, una moto con buona maneggevolezza e seduta alta Γ¨ preferibile. Porta sempre pneumatici in ottimo stato: il caldo estivo calabrese consuma velocemente le gomme e in alcuni tratti il fondo puΓ² essere scivoloso per la presenza di sabbia trasportata dal vento. Un bauletto o bisacce laterali morbide sono sufficienti per un weekend di tre giorni. Evita i bauli rigidi voluminosi nelle strade dei borghi: gli spazi si stringono.
Quando andare: il periodo giusto per questo itinerario
La finestra ideale Γ¨ aprile-maggio e settembre-ottobre. In primavera la vegetazione Γ¨ verde, il traffico Γ¨ quasi inesistente e le temperature permettono di guidare con tuta intera senza soffrire. A settembre il mare Γ¨ ancora caldo, i borghi tornano alla quiete dopo l’estate e la luce del tardo pomeriggio sul Jonio Γ¨ qualcosa che non si descrive facilmente.
Luglio e agosto sono sconsigliati: la SS106 nei weekend estivi diventa caotica, le temperature raggiungono i 40Β°C in pianura e alcuni borghi collinari sono inaccessibili per lavori stradali stagionali. Se sei costretto ad andare in estate, parti sempre prima delle 7:00 e fermati nelle ore centrali della giornata.
Consigli pratici per non ritrovarsi in difficoltΓ
- Fai sempre il pieno quando puoi: i distributori nell’entroterra calabrese sono piΓΉ rari di quanto ci si aspetti e non sempre hanno orari continuati.
- Scarica le mappe offline prima di partire. La copertura 4G nelle aree interne Γ¨ ancora discontinua nel 2026.
- Porta con te almeno una bottiglia d’acqua da un litro: il caldo e la disidratazione in sella si fanno sentire prima che tu te ne accorga.
- Rispetta i limiti nei centri abitati: i controlli della Polizia Municipale sono frequenti, soprattutto lungo la costa nel periodo estivo.
- Non affidarti ciecamente al GPS per le strade secondarie: alcune vengono indicate come percorribili ma hanno fondi inadatti a moto stradali.
L’esperienza gastronomica lungo il percorso
Uno dei vantaggi di questo itinerario Γ¨ che attraversa una delle zone enogastronomiche meno turisticizzate d’Italia. A Siderno e a Roccella Jonica si trovano trattorie familiari dove si mangia pesce fresco a prezzi onesti. A Locri vale la pena cercare le rivendite locali di ‘nduja e pecorino silano. Non citare posti specifici Γ¨ una scelta voluta: in questa parte di Calabria le insegne cambiano, ma la qualitΓ si trova fermandosi dove c’Γ¨ movimento locale, non dove c’Γ¨ il cartello turistico.
Conclusione: perchΓ© vale la pena farlo nel 2026
La Calabria jonica Γ¨ uno di quegli itinerari che ti rimane attaccato. Non perchΓ© sia spettacolare nel senso alpino del termine, ma perchΓ© Γ¨ autentico. Non trovi selfie-point attrezzati, non trovi colonne di moto che si inseguono sui tornanti. Trovi asfalto e territorio nel loro stato naturale, con tutto ciΓ² che questo comporta in termini di attenzione alla guida e soddisfazione a fine giornata.
Se sei alla ricerca di un percorso che ti faccia sentire davvero in viaggio e non in un parco tematico su due ruote, metti la Calabria jonica nella lista. Parti da Reggio Calabria di mattina presto, fermati a Gerace, rallenta a Locri, guarda il mare da Punta Stilo e dormi a Crotone con la soddisfazione di chi ha trovato qualcosa che non tutti ancora conoscono.
πΊοΈ Il Percorso su Mappa
π Le Tappe del Percorso

Reggio Calabria
Il punto di partenza affacciato sullo Stretto di Messina. Dal lungomare si vede la Sicilia a pochi chilometri, con l’Etna sullo sfondo nelle giornate limpide.

Locri
Antica colonia greca con un’area archeologica significativa. Il litorale Γ¨ ampio e sabbbioso, perfetto per una sosta a metΓ mattina.

Gerace
Borgo medievale arroccato a 500 metri sul mare, con la cattedrale normanna piΓΉ grande della Calabria. La salita in moto Γ¨ stretta e panoramica.

Stilo
La Cattolica di Stilo, chiesa bizantina del X secolo su un costone roccioso, Γ¨ uno dei monumenti piΓΉ suggestivi del Sud Italia. La deviazione dall’interno vale ogni tornante.

Monasterace Marina
Qui emergono direttamente dalla sabbia le colonne del tempio greco di Kaulon. Un sito unico al mondo dove archeologia e spiaggia coesistono.

Crotone
CittΓ di fondazione greca, punto di arrivo dell’itinerario. Il castello aragonese domina il porto e il centro storico merita una passeggiata a piedi dopo il casco.