
Calabria in moto: costa e montagna lungo il Pollino
PerchΓ© scegliere la Calabria per un viaggio in moto
La Calabria Γ¨ una di quelle regioni che i motociclisti italiani continuano a sottovalutare, spesso fermandosi mentalmente alla Sicilia o alla Campania. Un errore. Chi ha percorso le strade del Parco Nazionale del Pollino, o si Γ¨ ritrovato sulla Statale 106 con il Mar Ionio alla destra e i boschi alle spalle, sa giΓ di cosa stiamo parlando. Stiamo parlando di asfalto spesso in buono stato, traffico ridotto fuori stagione, paesaggi che cambiano ogni venti chilometri e una ospitalitΓ che non si trova facilmente altrove.
Questo itinerario nasce dall’idea di combinare due anime della Calabria: la montagna selvaggia del Pollino e la costa ionica con i suoi fondali limpidi. Non Γ¨ un percorso da fare di fretta. Richiede almeno tre giorni per essere apprezzato davvero, meglio quattro se vuoi fermarti a mangiare come si deve e percorrere qualche deviazione.
Il percorso: da Castrovillari al Capo Colonna
Il punto di partenza naturale Γ¨ Castrovillari, porta d’ingresso al Parco Nazionale del Pollino. Da qui si sale verso Civita, uno dei borghi piΓΉ affascinanti della Calabria, abitato da una comunitΓ arbereshe che mantiene ancora lingua e tradizioni albanesi del XV secolo. La strada che porta a Civita Γ¨ giΓ di per sΓ© un’esperienza: curve strette, pareti rocciose, profumo di pino loricato che entra nel casco.
Dalla montagna si scende verso la costa ionica attraverso la Valle del Crati, passando per Sibari β l’antica Sybaris greca, oggi parco archeologico accessibile. La statale che costeggia il mare verso sud Γ¨ il tratto piΓΉ rilassante del percorso: poca curva, tanto orizzonte, qualche paese di pescatori dove vale la pena fermarsi per un caffΓ¨ o per guardare i barconi.
Il finale Γ¨ al Capo Colonna, promontorio vicino a Crotone dove si erge la colonna superstite del tempio dorico di Hera Lacinia, visibile anche dalla strada. Un posto che lascia il segno, specie al tramonto.
Quando andare e a chi Γ¨ adatto questo viaggio
Periodo consigliato
La finestra ideale va da aprile a giugno e da settembre a ottobre. In questi mesi le temperature sono gestibili sia in quota che in costa, il traffico Γ¨ contenuto e i paesi del Pollino non sono ancora invasi dai turisti estivi. Luglio e agosto possono essere difficili: caldo intenso sulla costa ionica, strade congestionate nei fine settimana, parcheggi caotici nei centri storici.
In primavera il Pollino Γ¨ ancora verde e fresco, con la neve che a volte resiste sulle quote piΓΉ alte del massiccio fino a maggio. Una combinazione visiva che vale da sola il viaggio.
Livello di difficoltΓ
Il percorso principale Γ¨ adatto a motociclisti con esperienza intermedia. Le strade di montagna che portano a Civita e quelle interne del Pollino richiedono attenzione per il fondo a tratti irregolare, i restringimenti improvvisi e la possibilitΓ di trovare ghiaia nelle curve dopo piogge recenti. I tratti costieri, invece, sono percorribili anche dai principianti.
Se vuoi spingere sull’asfalto di montagna, puoi aggiungere la deviazione verso il Passo dello Scalone (1.480 m), una strada tortuosa che attraversa la Foresta del Pollino: non troverai altri guidatori in certi orari del mattino.
Consigli pratici per affrontare il viaggio
Moto consigliata
Non serve una enduro. Questo itinerario si percorre benissimo con un naked medio-alto (BMW F 900 R, Yamaha MT-09, Triumph Trident 660), con un adventure touring (Honda Africa Twin, KTM 790 Adventure) o anche con una sport touring. Le strade asfaltate sono prevalenti; solo qualche breve deviazione sterrata puΓ² presentarsi se vuoi esplorare i tratturi del Pollino, ma si tratta di deviazioni facoltative.
- Adventure touring o naked da 700cc in su: scelta ideale per il mix montagna-costa
- Sport touring: ottimo sui tratti veloci costieri, meno agile nelle strade di paese
- Scooter GT: fattibile sul percorso principale, da evitare sulle deviazioni sterrate
Equipaggiamento minimo
Porta sempre uno strato termico anche in estate: in quota la mattina presto le temperature possono scendere sotto i 15Β°C anche a luglio. Un set antipioggia compatto Γ¨ indispensabile: il Pollino genera temporali rapidi e imprevedibili, specie nel pomeriggio. Casco integrale o modulare con visiera antiappannamento, giacca con protezioni CE almeno di livello 1 alle spalle e ai gomiti.
Soste gastronomiche e cosa assaporare
La Calabria non delude a tavola, e in questo itinerario hai l’imbarazzo della scelta. Nei borghi del Pollino cerca la ‘nduja artigianale (quella vera, spalmabile, piccante sul serio), i formaggi di capra e il capicollo di Calabria. Sulla costa ionica il pesce spada e il tonno rosso sono presenti in quasi ogni trattoria nei mesi estivi, ma anche le sarde a scapece e le alici marinate meritano attenzione.
Non aspettarti ristoranti con menu turistici elaborati: i posti migliori sono spesso osterie senza insegna, dove si mangia quello che ha cucinato la famiglia. Chiedi agli abitanti del posto dove mangiano loro β Γ¨ il sistema piΓΉ affidabile.
Come organizzare le tappe e dove dormire
Per un viaggio di tre giorni, una suddivisione ragionevole Γ¨: primo giorno Castrovillari e dintorni del Pollino, pernottamento a Civita o Morano Calabro; secondo giorno discesa verso la costa e arrivo a Sibari, con visita al parco archeologico; terzo giorno costiera ionica fino a Crotone e Capo Colonna, con possibile rientro via autostrada A2.
Gli agriturismi del Pollino offrono spesso camere semplici ma pulite, con colazioni abbondanti e prezzi molto accessibili rispetto al nord. Prenotare con anticipo Γ¨ consigliato da maggio in poi, soprattutto nei fine settimana lunghi.
Un itinerario che sorprende chi arriva senza aspettative
La Calabria in moto premia chi si presenta senza aspettative precostituite e con voglia di scoprire. Non troverai infrastrutture perfette ovunque, qualche tratto di asfalto richiederΓ attenzione, e la segnaletica nei borghi interni non Γ¨ sempre impeccabile. Ma troverai strade quasi vuote, panorami che non compaiono nelle riviste patinate, e quella sensazione rara di avere un territorio tutto per te.
Per il 2026, considera di pianificare il viaggio tra la fine di aprile e i primi di giugno: le fioriture del Pollino sono al massimo, le temperature sono ideali, e la stagione turistica non Γ¨ ancora esplosa. Parti con serbatoio pieno da Castrovillari, metti in tasca un numero di telefono di un’officina a Cosenza per ogni evenienza, e goditi il viaggio.
πΊοΈ Il Percorso su Mappa
π Le Tappe del Percorso

Castrovillari
Porta d’ingresso al Parco Nazionale del Pollino, con il centro storico medievale e la Fortezza aragonese. Ottimo punto di partenza per fare rifornimento e orientarsi.

Civita
Borgo arbereshe arroccato su uno sperone roccioso nel cuore del Pollino. La strada di accesso Γ¨ stretta e tortuosa, con scorci sul canyon del Raganello da brivido.

Morano Calabro
Uno dei borghi più pittoreschi del Sud Italia, con le case che salgono a piramide fino al castello normanno. Sosta obbligata per una passeggiata e un caffè.

Parco Archeologico di Sibari
I resti dell’antica Sybaris greca, una delle colonie piΓΉ ricche del Mediterraneo. Visita rapida ma suggestiva prima di raggiungere la costa ionica.

Costa Ionica calabrese
Il tratto costiero tra Sibari e Crotone offre lunghi rettifili con il mare alla destra e colline olivetate alla sinistra. Traffico ridotto fuori stagione, ideale per scorrere senza fretta.

Crotone
CittΓ portuale con un centro storico compatto e un museo archeologico nazionale di grande valore. Base ideale per l’ultima notte prima del Capo Colonna.

Capo Colonna
Promontorio con la colonna superstite del tempio dorico di Hera Lacinia. Il panorama sul mare al tramonto Γ¨ una delle esperienze visive piΓΉ intense del Sud Italia.
