Giro del Lago di Garda in Moto: Due Giorni Fuori Stagione

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Giro del Lago di Garda in Moto: Due Giorni Fuori Stagione

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Giro del Lago di Garda in Moto: Due Giorni Fuori Stagione

πŸ—ΊοΈ 7 tappe  Β·  ⏱ Guida completa

PerchΓ© fare il Garda fuori stagione cambia tutto

Il Lago di Garda in moto Γ¨ un classico che rischia di diventare una trappola: se lo affronti in luglio o agosto, passi metΓ  del tempo fermi nel traffico tra Malcesine e Riva, con camper e auto che bloccano ogni tornante. Ma c’Γ¨ un modo per trasformare questo itinerario in qualcosa di completamente diverso β€” e passa tutto dalla scelta del periodo. Aprile, maggio, oppure settembre e ottobre: ecco quando il Garda vale davvero il viaggio in moto.

L’idea di questo percorso Γ¨ di girare il lago in senso completo nel giro di due giorni, partendo dalla sponda bresciana, risalendo verso il Trentino e scendendo sul versante veneto, con una deviazione nell’entroterra gardesano che in pochi percorrono. Non Γ¨ un anello turistico standard. È un modo di leggere il territorio che solo la moto permette.

Il percorso: panoramica generale

Il giro completo del lago di Garda misura circa 160 chilometri sull’anello principale, ma aggiungendo le deviazioni nell’entroterra e le varianti panoramiche la distanza sale facilmente a 250-270 km per i due giorni. Le strade sono quasi tutte asfaltate e in buone condizioni, con tratti a tornanti stretti che richiedono attenzione, soprattutto nei mesi piΓΉ freddi quando l’asfalto puΓ² essere umido o sporco.

La SS45bis sul lato bresciano Γ¨ larga e scorrente, adatta anche a chi Γ¨ alle prime esperienze. La Gardesana Orientale sul lato veneto Γ¨ invece piΓΉ tecnica, con tunnel storici e strettoie che richiedono piΓΉ concentrazione. Il tratto da Limone sul Garda a Riva del Garda Γ¨ probabilmente il piΓΉ scenografico dell’intero anello: la strada incisa nella roccia sopra il lago, con il Trentino che si avvicina e le acque che cambiano colore.

Consigli pratici prima di partire

Periodo consigliato e difficoltΓ 

Il periodo ideale va da aprile a giugno e da settembre a ottobre. In questi mesi il traffico Γ¨ gestibile, le temperature permettono di guidare con piacere e le strade sono generalmente pulite. Da evitare: luglio e agosto per il traffico, e gennaio-febbraio perchΓ© alcuni tratti della Gardesana possono essere chiusi per lavori o condizioni meteo avverse.

La difficoltΓ  complessiva Γ¨ intermedia. I principianti assoluti possono affrontarlo senza problemi sui tratti principali, ma alcune varianti nell’entroterra β€” come le salite verso Tremosine o la discesa verso Tignale β€” hanno pendenze e curve che richiedono un minimo di esperienza. Per chi Γ¨ alle prime armi, meglio attenersi all’anello principale e rimandare le deviazioni a una seconda uscita.

Equipaggiamento minimo consigliato

Per un weekend primaverile o autunnale al Garda, porta sempre un secondo strato termico e una giacca impermeabile: le mattine possono essere fresche anche quando il pomeriggio scalda. Guanti impermeabili e stivali chiusi sono indispensabili se prevedi di salire verso Tremosine o Monte Baldo, dove la temperatura scende di qualche grado rispetto al lago. Il casco integrale o il modulare sono la scelta giusta per le gallerie della Gardesana, dove la visibilitΓ  cambia bruscamente.

Cosa rende questo itinerario diverso

La deviazione verso Tremosine

Quasi tutti i motociclisti che girano il Garda rimangono sull’anello principale. Pochi prendono la deviazione verso Tremosine, un altopiano sopra la sponda bresciana raggiungibile attraverso una delle strade piΓΉ particolari del lago: la Val di Brasa, una gola stretta con gallerie scavate a mano nella roccia nei primi del Novecento. La strada sale tortuosa e in certi punti non passa che un’auto alla volta β€” Γ¨ il genere di percorso che ti fa capire perchΓ© hai scelto la moto e non l’auto.

L’arrivo sull’altopiano di Tremosine regala un panorama sul lago completamente diverso da quello che si vede dal basso. Qui il turismo di massa non Γ¨ ancora arrivato in modo massiccio, e si trovano ancora bar e trattorie locali senza lista d’attesa.

Il Monte Baldo dalla parte di Malcesine

Sul lato veneto, la funivia di Malcesine porta sul Monte Baldo, ma in moto si puΓ² salire anche lungo la strada che risale verso Ferrara di Monte Baldo attraverso una serie di curve lunghe e panoramiche. Non Γ¨ l’ascesa piΓΉ tecnica che esista, ma regala un punto di vista sul lago e sulla pianura veneta che vale la deviazione. Attenzione: la strada in quota puΓ² avere ghiaccio o neve residua fino ad aprile inoltrato.

Moto adatte a questo percorso

Il giro del Garda non richiede una moto specializzata. Una naked di media cilindrata come la Yamaha MT-07, la Kawasaki Z650 o la Honda CB650R si trovano perfettamente a loro agio su questi fondi. Le maxi-enduro come la BMW R 1300 GS o la Ducati Multistrada V4 sono comode e versatili, ma sui tratti piΓΉ stretti della Gardesana Orientale la larghezza puΓ² essere un limite. Le sportive pure funzionano benissimo sulle strade principali, ma sulle mulattiere dell’entroterra possono risultare meno gestibili.

Se hai una moto con navigatore integrato o usi uno smartphone in supporto, carica il percorso prima di partire: in alcuni tratti la connessione dati Γ¨ scarsa, e ritrovarsi senza mappa nella Val di Brasa non Γ¨ il massimo.

Dove dormire e come organizzare le due tappe

La divisione piΓΉ logica prevede di trascorrere la prima notte a Riva del Garda o Torbole, dopo aver percorso la sponda bresciana. Sono cittadine con una buona offerta ricettiva, parkeggi sicuri per le moto e una vivacitΓ  serale che non dispiace. Il secondo giorno si scende sul versante veneto con calma, magari con una sosta a Bardolino o Lazise, e si rientra verso il punto di partenza.

Evita di prenotare strutture sul lago stesso durante i fine settimana di maggio e settembre: si riempiono in fretta. Meglio guardare anche i paesi nell’entroterra, spesso piΓΉ economici e altrettanto comodi.

Conclusione

Il Garda in moto ha senso se lo fai nel modo giusto: fuori stagione, con calma, concedendoti le deviazioni che i turisti in auto non possono permettersi. Due giorni sono il minimo per non affrettarsi, e settembre Γ¨ probabilmente il mese perfetto β€” il lago Γ¨ ancora caldo, le strade si svuotano e i colori dell’entroterra iniziano a cambiare. Porta una giacca a strati, tira fuori la moto dal garage e smetti di rimandare.

πŸ—ΊοΈ Il Percorso su Mappa

πŸ“ Le Tappe del Percorso

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SalΓ²

SalΓ²

Punto di partenza sul lato bresciano del lago, con il lungolago Liberty e le prime curve della SS45bis che si aprono subito verso nord.

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2
Tremosine sul Garda

Tremosine sul Garda

Altopiano raggiungibile attraverso la spettacolare gola della Val di Brasa, con gallerie storiche scavate nella roccia e panorama unico sul lago dall’alto.

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3
Limone sul Garda

Limone sul Garda

Tratto di strada inciso nella roccia sopra il lago, con gallerie e viste mozzafiato sull’acqua: uno dei tratti piΓΉ fotografati e tecnici dell’intero giro.

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4
Riva del Garda

Riva del Garda

La cittadina trentina alla testa del lago Γ¨ la sosta naturale dopo la prima giornata, con ampi parcheggi e un centro vivace per la serata.

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5
Malcesine

Malcesine

Sul lato veneto, Malcesine Γ¨ il punto di accesso al Monte Baldo: la strada che sale verso l’altopiano offre curve lunghe e vista sulla pianura veneta.

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6
Bardolino

Bardolino

Ultima sosta significativa sul percorso veneto, con il lungolago piΓΉ rilassato del lato est e la strada che scorre pianeggiante verso Peschiera.

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7
Peschiera del Garda

Peschiera del Garda

Il punto di arrivo a sud del lago, con le mura veneziane patrimonio UNESCO e la confluenza del Mincio che segna la fine naturale del giro.

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