
Garfagnana in Moto: Curve e Castagneti lontano dal Turismo
PerchΓ© la Garfagnana Γ¨ ancora un segreto per i motociclisti
Mentre le Dolomiti attirano file di moto in agosto e la Costiera Amalfitana si trasforma in un parcheggio su due ruote, la Garfagnana resta lì, quasi silenziosa, con le sue strade strette che salgono tra castagneti centenari e borghi di pietra grigia. à una delle zone interne della Toscana meno conosciute dai motociclisti, eppure offre quello che molti cercano invano sulle mete più celebri: asfalto pulito, curve continue senza traffico, e paesaggi che cambiano ogni dieci chilometri.
Questo itinerario parte da Lucca, costeggia le Alpi Apuane e risale verso l’Appennino tosco-emiliano, scendendo poi verso la Lunigiana. Non Γ¨ un percorso per chi vuole arrivare in fretta da qualche parte: Γ¨ pensato per chi vuole guidare, con una moto che risponde bene nelle curve, e tornare a casa con quel senso di soddisfazione che solo certi percorsi sanno dare.
Il percorso: cosa aspettarsi sulla strada
Il tracciato complessivo misura circa 220 chilometri, affrontabili comodamente in una giornata intera o spezzati su un weekend con pernottamento a Castelnuovo di Garfagnana. Le strade sono prevalentemente di categoria provinciale e statale: la SP72, la SS445 lungo la Serchio, e i collegamenti verso il Passo delle Radici e la Cisa sono il cuore del percorso.
Il fondo stradale Γ¨ generalmente buono, ma alcune provinciali nelle zone piΓΉ interne presentano tratti ombreggiati con presenza di foglie bagnate o ghiaia nelle curva strette, soprattutto dopo piogge. Chi guida una naked o una sport-touring con pneumatici stradali troverΓ il terreno ideale. Con una adventure pensata per l’off-road leggero si apre anche la possibilitΓ di deviare su sterrati verso i rifugi delle Apuane.
DifficoltΓ e tipo di guida
Il livello di difficoltΓ Γ¨ medio: le curve non sono tecnicamente estreme, ma richiedono continuitΓ e attenzione. Alcune salite verso i passi appenninici hanno pendenze sostenute e tornanti ravvicinati. Γ un percorso adatto a motociclisti con almeno una stagione di touring alle spalle. I principianti assoluti farebbero bene ad affrontarlo prima sulle tratte piΓΉ aperte come la Valle del Serchio.
Moto adatta
- Naked media cilindrata (700-900 cc): ideale per agilitΓ e divertimento
- Sport-touring (Yamaha Tracer 9, BMW F900XR, Triumph Tiger Sport 660): perfetta per il comfort su lunghe percorrenze con curve continue
- Adventure leggera (Honda CB500X, Royal Enfield Himalayan): buona, permette deviazioni su sterrato
- Moto di grossa cilindrata o cruiser pesanti: sconsigliati sulle provinciali piΓΉ strette
Periodo consigliato e condizioni meteo
Il periodo migliore per percorrere la Garfagnana in moto va da fine aprile a metΓ ottobre. In primavera l’aria Γ¨ fresca e i colori della vegetazione sono intensi; a fine settembre i castagneti iniziano a tingersi di rosso e arancio, regalando scenari fotografici che valgono da soli il viaggio. Luglio e agosto sono tecnicamente percorribili, ma alcune strade verso i passi diventano frequentate da escursionisti e ciclisti: meglio partire presto al mattino.
L’inverno Γ¨ sconsigliato: le strade di quota possono ghiacciarsi e alcune provinciali secondarie restano chiuse dopo nevicate. Verificare sempre le condizioni del Passo delle Radici prima di inserirlo nel percorso: supera i 1500 metri di quota e in primavera precoce puΓ² ancora presentare neve residua.
Equipaggiamento consigliato
La variazione altimetrica di questo itinerario β si passa da circa 20 metri di Lucca ai 1500 del Passo delle Radici β impone di portare sempre uno strato termico e una giacca impermeabile. Anche nelle giornate estive, in quota la temperatura puΓ² scendere di 10-12 gradi rispetto alla pianura. Un casco modulare o integrale con visiera antiappannamento Γ¨ la scelta piΓΉ comoda per gestire i cambi di luce tra bosco e cielo aperto.
- Giacca con protezioni CE Livello 2 e membrana impermeabile
- Guanti estivi piΓΉ un paio di sovra-guanti impermeabili nello zaino
- Stivali touring con suola anti-scivolo (utili anche per le soste sui sentieri)
- Borse da serbatoio o borse laterali morbide per almeno un cambio di abbigliamento
Cosa vedere lungo la strada, senza perdersi nel turismo da cartolina
La Garfagnana non è una zona da visitare come un museo: è da attraversare lentamente, fermandosi dove si sente, non dove dicono le guide. Barga è una delle tappe più apprezzate: un borgo medievale con un duomo romanico che si vede da chilometri di distanza, e una piazza dove il caffè del mattino costa ancora meno di un euro. Castelnuovo di Garfagnana ha una rocca estense visitabile e un mercato del giovedì mattina che vale la sosta.
Verso nord, la Lunigiana offre una serie di castelli medievali visibili dalla strada, molti dei quali ancora abitati o aperti a visite spontanee. La discesa verso Pontremoli attraverso la Cisa Γ¨ uno dei tratti piΓΉ belli dell’intero percorso: una strada che scende con ampie curve panoramiche verso la val di Vara, con il mare che inizia a intravedersi all’orizzonte nelle giornate limpide.
Conclusione: partire presto, tornare tardi
Se dovessi dare un consiglio pratico a chi affronta questo itinerario per la prima volta: parti da Lucca non oltre le 8 del mattino. Le prime ore sulle provinciali della Garfagnana sono quelle in cui la strada Γ¨ davvero tua, con l’asfalto fresco e la luce che filtra radente tra gli alberi. Portati qualcosa da mangiare per la sosta in quota β non sempre trovi bar aperti sui passi fuori stagione β e non pianificare l’orario di ritorno. Questi percorsi funzionano meglio senza fretta.
πΊοΈ Il Percorso su Mappa
π Le Tappe del Percorso

Lucca
Partenza ideale dalle Mura medievali di Lucca. La cittΓ Γ¨ perfetta per rifornirsi e fare colazione prima di imboccare la SS445 verso la Valle del Serchio.

Barga
Borgo medievale con il Duomo romanico di San Cristoforo visibile dall’alto. Sosta obbligatoria per un caffΓ¨ e una passeggiata sulla piazza principale.

Castelnuovo di Garfagnana
Capitale della Garfagnana con la Rocca Ariostesca. Ottimo punto di rifornimento carburante e sosta gastronomica per prodotti locali come il farro della Garfagnana.

Passo delle Radici
Valico appenninico a 1529 metri sul livello del mare. Segnala il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna con vedute spettacolari sulla pianura padana nelle giornate limpide.

Fivizzano
Cittadina della Lunigiana con una piazza rinascimentale e una fontana del Seicento. La discesa verso Fivizzano offre alcune delle curve piΓΉ filanti dell’intero itinerario.

Pontremoli
Arrivo del percorso in un borgo che segna il confine con la Liguria. Il castello del Piagnaro ospita il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, tappa culturale insolita per il finale di giornata.
