
Calabria in Moto: Il Giro dell’Aspromonte tra Mare e Boschi
PerchΓ© l’Aspromonte Γ¨ uno dei percorsi meno conosciuti d’Italia
C’Γ¨ un angolo di Calabria che quasi nessun motociclista ha ancora esplorato davvero. Non perchΓ© sia difficile da raggiungere, ma perchΓ© la reputazione del Sud come meta Β«da attraversare in frettaΒ» ha tenuto lontani troppi centauri da strade che meriterebbero ben altra attenzione. Il Parco Nazionale dell’Aspromonte, con i suoi tornanti tra boschi di faggi e pini larici, le dorsali che scendono a picco sul Mar Ionio e sul Tirreno, e i paesini arroccati che sembrano fermi a cent’anni fa, Γ¨ un territorio che premia chi ci mette il tempo necessario.
Questo itinerario parte da Reggio Calabria, risale verso il cuore del massiccio, attraversa borghi come Gambarie e Bova, poi scende verso la costa jonica per rientrare. Circa 280 km in totale, percorribili comodamente in due giorni con soste, oppure in una giornata intensa se si vuole solo il percorso principale.
Il percorso: cosa aspettarsi su queste strade
La SS183, la SS184 e la strada provinciale che porta a Gambarie non sono autostrade. Parliamo di asfalto che in certi tratti mostra l’etΓ , con qualche avvallamento e ghiaia nella curva piΓΉ interna. Ma Γ¨ esattamente il tipo di strada che chi guida una enduro stradale o una adventure conosce bene e ama: richiede attenzione, ricompensa con panorami che aprono improvvisamente su entrambe le coste.
Lasciata Reggio Calabria verso nord-ovest, si sale rapidamente verso Gambarie d’Aspromonte (circa 1300 metri di quota), stazione di villeggiatura estiva dei reggini che d’inverno si trasforma in piccolo comprensorio sciistico. In quota si apre uno scenario inaspettato: faggete dense, aria fresca anche ad agosto, e il silenzio che si sente solo lontano dal traffico. Da qui si prosegue verso Montalto, la vetta piΓΉ alta del massiccio a 1955 metri, raggiungibile con una deviazione sterrata di pochi chilometri adatta a moto adventure o enduro.
La discesa verso il versante jonico
Il tratto piΓΉ spettacolare dell’itinerario Γ¨ la discesa dal cuore del parco verso la costa jonica. La strada scende con continuitΓ attraverso una serie di curve ben profilate, offrendo scorci sul mare che si apre in lontananza. A Bova β il borgo piΓΉ antico della Calabria greca, dove si parlava ancora il grecanico fino a pochi decenni fa β vale la pena fermarsi almeno mezz’ora. Il belvedere dal centro storico mostra uno dei panorami piΓΉ diretti sul Mar Ionio che si possa vedere in moto in questa regione.
Il rientro sul Tirreno
La seconda parte del percorso taglia il massiccio da est a ovest, attraversando Delianuova e rientrando sulla costa tirrenica attraverso la Valle del Petrace. Meno frequentata dalla prima, questa parte del tracciato Γ¨ piΓΉ impegnativa β curve piΓΉ strette, fondo meno omogeneo β e piΓΉ selvaggia. Perfetta per chi cerca genuinitΓ rispetto ai percorsi giΓ battuti.
Periodo, difficoltΓ e moto consigliate
Il periodo ideale per questo itinerario va da maggio a ottobre. A giugno e settembre le condizioni sono ottimali: temperature moderate anche in quota, traffico locale contenuto, meno probabilitΓ di nebbiolina mattutina sui passi. Luglio e agosto sono percorribili ma piΓΉ caldi nella parte bassa del percorso; sui 1300 metri di Gambarie si sta bene anche in piena estate.
Sconsigliato da novembre ad aprile: alcune strade interne vengono chiuse per neve e le riaperture non seguono calendari fissi.
- DifficoltΓ : intermedia. Non ci sono percorsi tecnici estremi, ma il fondo variabile e le curve strette richiedono pratica. Non ideale per chi ha meno di due anni di guida.
- Moto consigliate: adventure medie o grandi (BMW R 1300 GS, Yamaha Ténéré 700, KTM 890 Adventure), naked medie, trail stradali. Anche una sportiva 600 è gestibile, ma la posizione in sella pesa dopo 200 km su strade così.
- Equipaggiamento: giacca con protezioni e membrana impermeabile (in quota puΓ² piovere d’estate senza preavviso), stivali moto con rinforzo alla caviglia, guanti con nocche protette.
Consigli pratici per organizzare il viaggio
Se arrivi da fuori regione, il punto di partenza logico Γ¨ Reggio Calabria, raggiungibile in treno con trasporto moto o in traghetto da Messina. Da Milano o Roma Γ¨ comunque un viaggio lungo: calcola almeno una notte di viaggio di avvicinamento.
- Fai il pieno a Reggio Calabria prima di salire: i distributori nel parco sono rari e non sempre aperti.
- Porta acqua e qualcosa da mangiare per la parte centrale del percorso β nei borghi piccoli i bar aprono tardi e chiudono presto.
- Scarica le mappe offline prima di partire: la copertura dati nelle zone interne del parco Γ¨ discontinua, soprattutto sul versante jonico.
- Se prevedi la deviazione verso Montalto, verifica lo stato dello sterrato su forum locali o gruppi Facebook di motociclisti calabresi: le condizioni cambiano dopo le piogge.
Un percorso che vale davvero il viaggio
L’Aspromonte non Γ¨ il Passo dello Stelvio. Non troverai file di moto sui tornanti, merchandising dedicato o selfie point attrezzati. Quello che troverai Γ¨ un massiccio vero, strade che non perdonano la distrazione ma che regalano una soddisfazione concreta, e paesaggi che alternano la macchia mediterranea ai boschi da quota alpina nel giro di pochi chilometri.
Per chi cerca un itinerario moto nel Sud Italia che si discosti dai percorsi costieri giΓ noti, questa Γ¨ probabilmente l’opzione piΓΉ interessante del 2026. Porta rispetto per le strade e per i borghi che attraversi, e il percorso ti restituirΓ qualcosa che difficilmente trovi altrove.
πΊοΈ Il Percorso su Mappa
π Le Tappe del Percorso

Reggio Calabria
Punto di partenza sul lungomare dello Stretto. Prima di salire verso l’Aspromonte, vale una sosta al Museo Nazionale per vedere i Bronzi di Riace.

Gambarie d’Aspromonte
A 1300 metri di quota, Γ¨ il cuore turistico del parco. Faggete dense, aria fresca e vista sulle due coste nelle giornate limpide.

Montalto
Vetta piΓΉ alta dell’Aspromonte a 1955 metri. Raggiungibile con deviazione sterrata, offre una vista a 360 gradi sulle coste calabresi.

Bova
Il borgo piΓΉ antico della Calabria greca, aggrappato alla roccia con vista diretta sul Mar Ionio. Sosta obbligatoria per il belvedere e il centro storico medievale.

Delianuova
Paese di montagna sul versante jonico-tirrenico, punto di svolta verso la Valle del Petrace. Circondato da boschi di pini e castagni.

Palmi
Arrivo sulla costa tirrenica con vista sulle Isole Eolie in lontananza. La Tonnara e il lungomare offrono una sosta finale meritata.